Secondo la tradizione gli agrumi furono introdotti sul Garda nel sec. XIV ad opera dei frati francescani. Le prime limonàre sorsero sulla sponda bresciana, per lo più nei territori di Gargnano e di Limone, ma non mancavano neppure sulla costa veronese, dove il centro principale di questa coltura era Torri. Il Garda, con i suoi 46° di latitudine nord, rappresentò in passato la zona più settentrionale al mondo in cui si coltivavano gli agrumi a scopo commerciale. Ciò era possibile non solo grazie al clima mediterraneo di queste zone, ma anche al duro lavoro di copertura per preservare le piante dalle rigidità invernali. Le serre venivano difatti coperte verso la fine di novembre per essere poi scoperte con l’arrivo dei primi tepori primaverili.
Oggi queste serre sono ancora funzionanti, anche se la produzione è notevolmente ridotta rispetto a quella del secolo scorso.
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