Nel paesaggio di Arco, ora disteso, ora arroccato entra quasi prepotentemente la rupe con il Castello, è impossibile non notarlo, qualsiasi orizzonte si inquadra ecco che la torre merlata attira lo sguardo e l'attenzione.
La località, eccezionale punto di controllo sulla stretta del Sarca, fu fortificata già dai Galli che verso il 300 a.C. si erano insediati nella valle; i Romani ne raccolsero l’eredità e a loro volta i Longobardi mantennero in vita la fortezza, conservata in seguito dalla comunità di Arco. La famiglia dei d’Arco vi si insediò agli inizi del 1000. Gli attuali ruderi testimoniano come il castello si componesse di due nuclei principali, racchiusi entrambi da una cinta murata; sulla cima domina la Rocca, la parte più antica, con la Torre Renghera, con pianta quadrata di 7 metri per 7 ai quattro lati, alta 14 metri, provvista di coronamento merlato ghibellino e racchiusa da una cinta murata. I restauri apportati dalla Provincia Autonoma del Trentino hanno consentito il consolidamento dei ruderi e la scoperta di affreschi che raffigurano il gioco degli scacchi e altri giochi fra dame e cavalieri, appartenenti alla pittura cortese della corrente gotica internazionale.
Per la visita: da aprile a settembre h. 10 - 19, orario invernale 10 - 16.
1 ora prima della chiusura non è consentito l’accesso alla parte alta del castello.
Il Castello è raggiungibile solo a piedi attraverso un percorso in salita di circa 15 minuti. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe adatte per una passeggiata.
Per informazioni: tel. 0464/510156
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