Lunghezza: 50 km, dislivello 1800 metri, ore 6:05, difficile.
Partendo a Limone dal parcheggio vicino al bar Turista, si segue la strada asfaltata verso sud fino all’incrocio con quella per Tremosine e si comincia la salita oltrepassando Bassanega (m. 309), Ustecchio (km 4,6 – m. 490 – h. 0:46) e Voltino (km. 5,9 – m. 560 – h. 1:02). Per un paio di chilometri si va in leggera discesa; si seguono le indicazioni per Vesio, si passa per l’abitato e, all’incrocio della località Polzone (km. 9,7), si va verso la diga di S. Michele (km. 14,3 – m. 635 – h. 1:38).
Oltrepassato il ponte, si continua in salita verso Passo Tremalzo, superando la bella cascata del Lavino e le malghe Ca dell’Era (km. 24,5 – m. 1330 – h. 3:15) e Ciàpa, (km. 27,7 – m. 1615 – h. 3:47). Si giunge così al rifugio Garda (km. 29,4 – m. 1700 – h. 3:57) che è aperto tutto l’anno e offre una pausa e un ristoro prima dell’ultima salita per il tunnel di Passo Tremalzo (km. 31,3 – m. 1865 – h. 4:12).
Al di là della galleria c’è la più bella e suggestiva discesa dell’alto Garda, con una serie continua di tornanti che portano a Passo Nota (km. 39 – m. 1200 – h. 4:37); dopo una breve ma dura salita, si valica Passo Bestana (km. 39,7 – m. 1274 – h. 4:54) e si arriva a Baita Segala (km. 42,2 – m. 1260 – h. 5:04).
Proseguendo, lo sterrato porta a Passo Guìl (km. 44,1 m. 1200 – h. 5:18) che, ad ovest, consente di scendere verso Leano e, ad est, lungo il ripidissimo sentiero n. 117 della Bike X-treme, nei pressi di malga Dalò (km. 46 – m. 910 – h. 5:38). Dopo aver pedalato su un brevissimo tratto, si ricomincia la discesa lungo la mulattiera (n. 101), facendo molta attenzione alla pendenza. Si giunge così al Singol e quindi al bar Milanesa, da cui si continua a scendere fino al punto di partenza (km. 50 – m. 110 – h. 6:05).
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